Caso di progetto · Granfrutta Zani

AI Cultural Shift

Portare l’intelligenza artificiale in un’azienda ortofrutticola: non un corso sugli strumenti, ma un cambio di mentalità.

Azienda: Granfrutta Zani, provincia di Ravenna Ente: DinamicaFP Quando: marzo-giugno 2026

Mariangela Lecci in videolezione online durante un percorso sull'AI in azienda

2 aule11 partecipanti nella prima, 13 iscritti nella seconda
44 ore24 nella prima aula, 20 nella seconda
Onlinecon pause regolari e materiali da tenere
3 resistenzemappate prima di progettare
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Da dove è nato

Granfrutta Zani, azienda ortofrutticola della provincia di Ravenna con 100 dipendenti fissi e 900 stagionali, voleva portare l’intelligenza artificiale nel lavoro di uffici e reparti. Il progetto è stato coordinato da DinamicaFP, ente di formazione per il settore agricolo, con la formazione finanziata. Ho chiesto aule piccole: così le aule sono diventate due.

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Il problema

Già alla prima lezione ho raccolto per ogni persona ruolo, difficoltà e aspettative. Ne è uscito un quadro preciso: standard e normative da centinaia di pagine da studiare e confrontare, dati da ricopiare a mano dalla carta, burocrazia tecnica. E livelli molto diversi: chi programmava già con l’AI e chi non aveva mai aperto ChatGPT.

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L’idea

Il datore di lavoro mi ha chiesto espressamente di non fare un corso sugli strumenti, ma di lavorare su un cambio di mentalità. Da qui il titolo, AI Cultural Shift: passare da «l’AI lo farà al posto mio?» a «come posso governarla per valere di più?».

Il metodo

Come ho lavorato

Due aule, lo stesso approccio: partire dalle persone e dal loro lavoro.
Poca lezione frontale e molta pratica: blocchi di 75 minuti con una pausa, e chi aveva un’urgenza di lavoro poteva assentarsi un momento senza perdere il filo. I colleghi più esperti lavoravano accanto a chi esitava.

Prima di scrivere una richiesta all’AI, si impara a inquadrare il problema; poi la richiesta si costruisce in quattro parti: contesto, istruzione, materiale, stile.

Il percorso ha seguito tre fasi, fiducia critica, applicazione al settore, autonomia, con ChatGPT, Copilot, Gemini, Claude e Gemini Notebook.

Mariangela Lecci al lavoro alla scrivania con due monitor

Le lezioni online

Blocchi di 75 minuti, preparati sui compiti reali di ciascun reparto.

Ogni difficoltà, il suo strumento

Ogni difficoltà raccolta alla prima lezione è diventata un obiettivo, con lo strumento adatto.

Standard da 100-300 pagineGemini Notebook, che risponde solo sui documenti caricati.
Schede di campagna scritte a manoUna foto trasformata in tabella.
Comunicazioni del teamIstruzioni personalizzate per ogni ruolo.

Una mappa delle resistenze

Prima di cominciare ho individuato tre resistenze, con una leva per ciascuna.

Chi pensa che l’AI sia una modaSi parte dai limiti, non dalle meraviglie.
Chi teme di essere sostituitoL’AI diventa un collega junior da istruire.
L’IT preoccupato per i datiPreoccupazioni riconosciute come professionali: l’IT diventa il garante del percorso.
Fiducia criticaFidarsi del metodo, controllare sempre il risultato.

Il risultato

Cosa è successo

Ognuno ha lavorato sui propri compiti reali: ne sono nati assistenti costruiti sui lavori ricorrenti di ciascuno e, per l’azienda, una proposta concreta per andare avanti: account aziendali che proteggono i dati, spazi di lavoro separati per reparto, una raccolta condivisa delle richieste che funzionano meglio.

Il gruppo è passato da un uso «domanda e risposta» a un uso critico: l’AI va allenata e contestata quando sbaglia. Il momento più chiaro è stato il laboratorio «far sbagliare la macchina»: sulla conservazione delle fragole l’AI ha risposto 0 °C; il tecnico frigorista ha spiegato che in azienda si tengono a 4 °C, per non stressare il frutto e non macchiare la buccia. Il clima è cambiato presto: alla terza lezione il gruppo mi ha accolta quasi con entusiasmo.

Con livelli molto diversi nello stesso gruppo ho dato il tempo necessario alle basi degli strumenti, perché senza competenze digitali, l’AI resta fine a se stessa.

Le recensioni

Cosa dicono del percorso

Due recensioni lasciate su Google, riportate per intero. Leggi tutte le recensioni su Google

Docente estremamente preparata ed empatica con un’attenzione particolare alla personalizzazione basata sulle esigente, ci rivolgeremo sicuramente a lei in futuro sui temi dell’IA e integrazione formativa nelle aziende

Una docente preparata e simpatica, Mi ha accompagnato alla scoperta dell’ AI in modo semplice e chiaro. Mi ha trasmesso utilissime conoscenze degli strumenti e come utilizzarli al meglio. Bella esperienza. Grazie Mariangela

Massimo PasiniGranfrutta Zani

Dall’ascolto al cambiamento

Il percorso a colpo d’occhio

01Ascoltare le persone e il loro lavoro

→

02Uno strumento per ogni difficoltà

→

03Pratica guidata su compiti reali

→

04Un cambio di mentalità

Ogni passo è partito da quello che le persone portavano in aula.

Cosa è rimasto in azienda

  • Guide pratiche: l’AI nel lavoro quotidiano, Gemini Notebook per l’azienda, come configurare il proprio assistente;
  • Una proposta per proseguire: account aziendali, spazi separati per reparto, una raccolta condivisa di richieste per i diversi ruoli;
  • Una dispensa operativa per le lezioni, con schede passo passo e una guida per scegliere lo strumento giusto.

Parliamone

Vuoi che la tua azienda usi l’AI con fiducia e spirito critico?

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