Caso di progetto · ISCOM E.R. Rimini

Comunicare per il lavoro

Due laboratori per donne pronte a un nuovo capitolo professionale: raccontare con sicurezza le proprie competenze e farle valere ogni giorno sul lavoro.

Ente: ISCOM E.R., sede di Rimini Quando: aprile-maggio 2026

Nel progetto Lavoro, Libere Tutte delle Pari Opportunità della Provincia di Rimini, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna

Mariangela Lecci guida un laboratorio di comunicazione per il lavoro con un gruppo di donne in aula
2 laboratori15 partecipanti in ciascuno
24 oredue giornate da 6 ore per laboratorio
In presenzanella sede di ISCOM E.R. a Rimini
3 guideda tenere: CV, voce al colloquio, comunicazione efficace
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Da dove è nato

Il progetto «Lavoro, Libere Tutte» voleva accompagnare le donne che entrano o tornano nel mercato del lavoro e quelle che si stanno riqualificando. Per ISCOM E.R. ho progettato due laboratori come proposte complete: problema, destinatari, obiettivi verificabili, programma e metodo.

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Il problema

Chi cerca lavoro costruisce il CV come un elenco di esperienze in ordine di tempo. Chi seleziona lo legge con una sola domanda in testa: questa persona è giusta per questo posto? Da questa distanza nascono candidature che non funzionano, colloqui sottotono e un senso di inadeguatezza che non corrisponde alle competenze reali.

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L’idea

Due laboratori in sequenza, che coprono tutto il percorso, dall’ingresso alla stabilità. Il primo, «Le competenze contano. Saperle raccontare fa la differenza», per presentarsi al mercato del lavoro. Il secondo, «Parla in modo che ti ascoltino. Rispondi in modo che ti rispettino», per farsi valere una volta dentro.

Il metodo

Come ho lavorato

Poca teoria, il minimo per dare un nome a quello che si sta per fare: ogni contenuto è seguito subito da un’attività.

Primo laboratorio, 16 e 24 aprile

Si comincia con una lettera a se stesse: aspettative, punto di partenza, cosa si vuole comunicare di sé. Poi il punto di vista di chi seleziona:

  • Due CV a confronto, uno che funziona e uno no, con lo stesso percorso discontinuo;
  • La simulazione del colloquio, con il «Mi parli di lei» come esercizio centrale.

Dopo la prima giornata ho cambiato il programma: il gruppo voleva lavorare sulla voce. Ho preparato brani da leggere ad alta voce e una guida sull’uso della voce al colloquio, e ho spostato sul secondo laboratorio il lavoro completo su voce e assertività.

Mariangela Lecci progetta un laboratorio formativo su tablet, con la mappa del percorso sullo schermo

La progettazione

Prima dell’aula, la mappa: ogni modulo collegato a un obiettivo che si può verificare alla fine della giornata.

Secondo laboratorio, 5 e 12 maggio

Un gruppo misto: chi veniva dal primo laboratorio e chi arrivava per la prima volta. Per partire tutte dallo stesso punto, il lavoro è cominciato dalle partecipanti.

Una situazione bloccataOgnuna si è presentata con un momento di lavoro in cui si sentiva bloccata, e con quello che voleva ottenere.
Casi veri in scenaQuelle situazioni sono diventate il materiale delle simulazioni: casi portati dall’aula, recitati davanti al gruppo.
Chi osservaLe altre osservavano voce, sguardo e postura su una scheda, per restituire cosa avevano visto, non un giudizio.
Un ruolo chiaroSenza, anche il CV migliore non trova la sua strada.

Il risultato

Cosa è successo

Il lavoro più utile è stato arrivare a una definizione chiara di sé, perché senza un ruolo preciso anche il CV migliore non trova la sua strada. Nella simulazione ognuna ha messo alla prova la propria presentazione, imparando a chiedere tempo invece di improvvisare e a tenere fuori dal colloquio ciò che è privato. Qualcuna ha cominciato subito ad applicare quello che aveva imparato, per esempio richiamando dopo una candidatura per accertarsi che fosse arrivata.

Nel secondo laboratorio le simulazioni hanno mostrato una cosa che sorprende sempre: spesso non è un blocco di comunicazione, è un blocco di preparazione. Quando l’argomentazione è debole, l’altro trova spazio per obiettare; quando si conosce a fondo quello che si propone, si tiene testa anche all’interlocutore più difficile. Una buona notizia: la preparazione si costruisce.

Le recensioni

Cosa dicono le partecipanti

Tre recensioni lasciate su Google, riportate per intero. Leggi tutte le recensioni su Google

Mariangela: un concentrato di energia e di competenza e preparazione che lascia il segno!!

Sabrina LottiPartecipante

Esperienza davvero interessante. Con i suoi laboratori e il suo modo di fare garbato e informale Mariangela ti insegna come comunicare in modo efficace. Grazie

Francesca CasadeiPartecipante

Grazie Mariangela per competenza e preparazione

Barbara BotteghiPartecipante

Da un laboratorio all’altro

Il percorso a colpo d’occhio

01Due laboratori progettati come un unico percorso

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02Primo laboratorio: presentarsi al lavoro

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03Secondo laboratorio: molte tornano, altre si aggiungono

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04Dall’ingresso alla stabilità

Il secondo laboratorio era previsto fin dall’inizio. Molte partecipanti del primo hanno scelto spontaneamente di iscriversi anche al secondo, dove si sono aggiunte persone nuove.

Cosa è rimasto alle partecipanti

  • Una guida al CV, per costruirlo a partire da chi lo legge;
  • Una guida all’uso della voce al colloquio;
  • Una guida operativa alla comunicazione efficace sul lavoro, con le schede delle simulazioni.

Per enti, associazioni e fondazioni

Vuoi realizzare uno di questi laboratori o adattarlo alle persone a cui ti rivolgi?

Lo progetto per enti di formazione, associazioni di categoria e fondazioni: come laboratorio operativo, incontro divulgativo o percorso completo. Raccontami a chi è rivolto e lo costruiamo insieme.